Dubai Italian Experiences
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Alla scoperta della famosa azienda TREND Group con il CEO
Andrea Di Giuseppe, 53 anni, nato a Roma, è uno dei nomi più noti e di successo dell’imprenditoria italiana negli Stati Uniti e nel Medio Oriente. CEO di TREND Group, leader mondiale nel settore delle pavimentazioni e rivestimenti per pareti e specializzato in interior design, è un vero cittadino del mondo, con base a Miami, e almeno una volta al mese si trova a Dubai, dove TREND Group ha uno showroom.
Come è nata la sua esperienza nel settore dei pavimenti e rivestimenti?
La mia famiglia ha origine a Roma e possedeva uno dei più grandi negozi di rivestimenti della capitale. All’epoca eravamo già grandi utilizzatori di mosaici, e quando ho conosciuto mia moglie Federica, figlia di industriali di Vicenza, abbiamo deciso di unire le forze con la sua famiglia per creare qualcosa di unico: una nuova azienda, TREND Group. Volevamo entrare nei mercati nordamericani e mediorientali, che fino a quel momento non avevamo realmente esplorato. È stato l’inizio di questa avventura che mi ha portato negli Stati Uniti più di 20 anni fa, pur viaggiando costantemente tra lì e il Medio Oriente, le due aree della mia vita privata e lavorativa.
Quali sono stati i punti più alti della sua carriera?
La mia più grande vittoria è poter ogni giorno espandere il mio gruppo geograficamente e dare lavoro a sempre più famiglie. Il Gruppo che ho l’onore di dirigere è il più grande al mondo nel settore dei pavimenti e rivestimenti. E questo per me basta.
Cosa rende unica la sua azienda, in quali settori è più interessata e come si distingue dai concorrenti?
La nostra unicità consiste nell’avere l’intera filiera sotto controllo: dalla produzione della materia prima fino all’installazione nella casa privata, villa, grande museo o hotel di lusso. Nessun’altra azienda al mondo è strutturata con un’integrazione verticale delle funzioni come TREND Group. Operiamo in ogni Paese del continente, ma lo facciamo in modo speciale: il nostro DNA è essere produttori, perché crediamo fermamente che senza produzione non ci possa essere ricerca e sviluppo, senza ricerca e sviluppo non ci possa essere innovazione, e senza innovazione non esiste azienda. In ogni Paese abbiamo uno stabilimento di produzione e quello che vendiamo è stato prodotto da noi. Questo è il nostro mantra.
Quanto è ampia la gamma dei vostri prodotti?
Ampissima, dai piani per cucina – siamo il più grande produttore di cucine al mondo (250.000 cucine domestiche prodotte negli USA lo scorso anno) – fino ai preziosi mosaici in oro 24 carati.
E cosa rende veramente unici i vostri prodotti?
I mosaici in oro 24 carati sono realizzati in 40 diverse sfumature d’oro. I mosaici artistici sono fatti a manoda esperti mosaicisti. Le lastre in pietra ingegnerizzata etherium® da 6,6 mm sono antibatteriche al 99%. Tutti i nostri prodotti sono certificati green, perché tutto ciò che produciamo ha un contenuto di materiale riciclato fino al 75%. In breve, cerchiamo di essere unici in tutto ciò che produciamo, o meglio, non produciamo dove non siamo unici.
Da quanti anni l’azienda è certificata green?
Siamo stati tra i primissimi al mondo; le nostre prime certificazioni risalgono al 2002.
Da quanti anni operate nei mercati del Medio Oriente e di Dubai e come viene percepito il Made in Italy?
Siamo presenti in Medio Oriente da più di 10 anni. Abbiamo la fortuna di avere tutto il know-how del Made in Italy, ma abbiamo combinato questo valore con una gestione in stile anglosassone. La combinazione di questi due aspetti è stata doppiamente apprezzata a Dubai, perché le persone qui amano l’eccellenza in ogni senso. Quindi, sì, apprezzano la qualità assoluta dei prodotti italiani, ma amano poter contare su una gestione aziendale e servizi anglosassoni.
Quale aspetto di Dubai la colpisce di più?
Viaggio continuamente nel mondo da trent’anni e posso dire che nessuna città esprime il concetto di futuro come Dubai. Inoltre, questa straordinaria qualità, così evidente, si combina con l’armonia, cioè la capacità che solo Dubai possiede di integrare in modo armonioso molte nazionalità e culture diverse.
Avete realizzato molti progetti a Dubai, quali sono stati i più significativi e gratificanti?
Tutti i più grandi e lussuosi hotel della città, come il W Hotel The Palm, il Bulgari Resort, il Ritz-Carlton Bahrain, lo Sky Bay Hotel, la Ciel Spa presso l’SLS Hotel, ma anche il locale di intrattenimento Topgolf, oltre a molte abitazioni private e ville, compresa quella di un membro della famiglia reale.
Quali sono alcuni dei vostri pezzi forti nel mondo?
Ecco alcuni esempi. Direi senza dubbio il Makkah Clock Royal Tower a La Mecca, per il quale sono stati utilizzati 40.000 m² di mosaici in vetro secondo i più alti standard tecnologici, inclusi 14.000 m² in foglia d’oro 24K, rendendolo l’opera più grande mai realizzata in termini di metri quadrati di oro applicato.
L’Academy Museum of Motion Pictures, il più grande museo al mondo dedicato al cinema, progettato dal Renzo Piano Building Workshop. Lì siamo stati coinvolti nel restauro dell’esterno dello Saban Building, costruito originariamente nel 1939 e noto come il grande magazzino Wilshire May Company, e nel rifacimento del cilindro iconico con mosaici in foglia oro 24K.
Siamo stati scelti anche per il Foyer dell’Auditorium del Museo del Louvre-Lens (succursale del celebre Museo del Louvre di Parigi), dove abbiamo riprodotto un complesso motivo floreale creato da Yayoi Kusama, figura carismatica dell’arte contemporanea. Un’altra menzione va alla Dahlia Spa presso il Four Seasons Hotel di Abu Dhabi, che celebra l’elemento acqua con un trionfo di fontane e viste spettacolari sul golfo.
Quali sono i suoi tre indirizzi preferiti a Dubai?
Il nostro showroom e gli uffici si trovano nel Design District. La mia casa a Dubai è al City Walk, tra Downtown e Jumeirah, un quartiere che amo molto. Quando voglio mangiare qualcosa velocemente, scendo e passo dalla Trattoria da Michele, dove fanno la migliore pizza di tutta Dubai. Amo anche la cucina italiana da Sal al Burj Al Arab e il ristorante di Massimo Bottura, Torno Subito, al The Palm.
Quali progetti le stanno particolarmente a cuore?
Una villa a Dubai, un luogo speciale dove verranno concentrate eccellenze italiane in tutti i sensi, compreso un piccolo ristorante da 15 posti destinato ad ospitare eventi esclusivi. Sarà una piccola gemma e, credo, aprirà in autunno.



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